Il Fantasma, il Fantasma fondamentale per meglio dire, può essere immaginato come una sorta di griglia, di “schema” articolato, per lo più inconscio, attraverso cui affrontiamo, viviamo, interpretiamo la realtà che ci circonda, in particolare le nostre relazioni con l’Altro (e con noi stessi).Possiamo dire che il Fantasma è il modo attraverso cui il soggetto si suppone per l’Altro e ritiene che l’Altro a sua volta lo supponga: una sorta di lente che interponiamo tra noi e il mondo e attraverso la quale filtriamo l’esperienza che ne facciamo.In altre parole, il Fantasma, che ognuno si costruisce a modo suo a partire dalle più precoci esperienze di vita, è ciò che condiziona il modo attraverso cui ognuno di noi vive la propria vita, da quando è piccolo, fino a quando muore.
Il fantasma è qualcosa in cui si esprime sia il mondo interno che quello esterno; ci difende dalla realtà.
Per Lacan il fantasma non è analizzabile, è solo attraversabile. Non è interpretabile perché si forma a partire da certe parole che si sono impresse come un marchio: il fantasma si costruisce a partire da elementi linguistici che discendono dal discorso genitoriale e sociale (Grande Altro).
Nella Teoria lacaniana il fantasma è importantissimo; è ciò che si usa per interpretare ciò che l’altro ci chiede, ciò che si pensa che l’altro chieda.
Il fantasma, quindi, indica da quale posizione e da quale inquadramento il soggetto coglie il mondo: la novità dell’analisi è che fa vedere questa inquadratura, perche’ si vede così e da quale punto di osservazione.. E’ il quadro visuale del fantasma. che ci aiuta a cogliere il modo in cui il soggetto si identifica a questo fantasma.
Un aspetto fondamentale che differenzia il fantasma nella teoria lacaniana rispetto a quella kleiniana è il superamento del semplice concetto di “fantasia” per diventare anche una struttura che conferisce consistenza al soggetto, soprattutto quando deve affrontare ciò che non conosce, ciò di fronte a cui può sentirsi solo e perso, vale a dire cio’ che nella teoria lacaniana chiamiamo il Reale, ossia tutto cio’ che e’ terrifico da rappresentare, immaginare e simbolizzare. Il fantasma diventa , quindi, uno “scudo”, una difesa dalle ustioni del Reale.
Bibliografia:
Lacan, J. (1966), Il seminario Libro 14 , La logica del fantasma, Piccola Biblioteca Einaudi.




