{"id":610,"date":"2014-09-17T19:16:26","date_gmt":"2014-09-17T17:16:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/?p=610"},"modified":"2017-01-07T11:25:09","modified_gmt":"2017-01-07T10:25:09","slug":"sindrome-di-munchausen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/articoli-tematici\/sindrome-di-munchausen\/","title":{"rendered":"La sindrome di Munchausen"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sindrome-di-munchausen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-345 size-medium\" title=\"Sindrome di Munchausen\" src=\"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sindrome-di-munchausen-300x258.jpg\" alt=\"La sindrome di Munchausen spinge l\u2019individuo a curarsi per una malattia acuta che in realt\u00e0 non esiste.\" width=\"300\" height=\"258\" \/><\/a>La sindrome di Munchausen \u00e8 un disturbo psicologico che spinge l\u2019individuo a curarsi per una malattia acuta e spesso grave, che in realt\u00e0 non esiste, o che \u00e8 stata deliberatamente indotta dallo stesso paziente, al fine di ottenere le cure mediche.<\/p>\n<p>Un paziente con sindrome di Munchhausen pu\u00f2 passare la vita tra un ospedale e un altro, fingendo di avere patologie che non ha, inventando completamente sia l\u2019anamnesi clinica che la sintomatologia. Alcuni pazienti possono riuscire cos\u00ec a sottoporsi ad inutili e molteplici interventi chirurgici, collezionando cicatrici di vario tipo. In alcuni casi, questi pazienti possono ingerire o iniettarsi sostanze, in modo da indurre la malattia.<\/p>\n<p>La Sindrome di Munchausen \u00e8 dunque una malattia che presenta sintomi fittizi e soprattutto autodeterminati, sia di tipo organico che psicologico.<\/p>\n<\/p>\n<p>Possiamo definire la sindrome di Munchausen come:<i>\u201cLa creazione di ripetute simulazioni di patologia, clinicamente convincenti, al fine di ottenere cure mediche. I pazienti che ne soffrono vagano da un ospedale all\u2019altro, fingendo l\u2019insorgenza di patologie mediche o chirurgiche o fornendo informazioni false e fantasiose circa la loro storia clinica e sociale, senza una ragione apparente diversa da quella di attirare l\u2019attenzione \u201c.<\/i><\/p>\n<p>Non vi \u00e8 alcun nesso tra l\u2019ipocondria e la sindrome di Munchausen. Gli ipocondriaci infatti credono realmente di essere malati, mentre una persona con la sindrome di Munchausen vuole disperatamente ottenere l\u2019attenzione di un medico, e per questo produce segni di malattia e talvolta infortuni, al fine di ottenere questa attenzione. (Malattie frequentemente simulate: infarto del miocardio, ematemesi, emottisi, addome acuto, febbre criptogenetica, ecc.).<\/p>\n<p>Segni e sintomi della sindrome di Munchausen includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Storie falsificate della propria vita e della propria anamnesi medica. Uno stratagemma comune \u00e8 quello di raccontare che si \u00e8 vissuti lontani dal luogo di origine per un lungo periodo.<\/li>\n<li>Frequenti ricoveri in ospedale.<\/li>\n<li>Sintomi tra loro in contraddizione, che non corrispondono alle analisi mediche, oppure molto lievi.<\/li>\n<li>Sintomi che improvvisamente peggiorano senza alcun motivo logico<\/li>\n<li>Desiderio di sottoporsi a molteplici test e analisi cliniche<\/li>\n<li>Il paziente appare sorprendentemente informato su tutto.<\/li>\n<li>l paziente desidera sottoporsi ad interventi chirurgici, anche quelli pi\u00f9 rischiosi.<\/li>\n<li>Il paziente si rivolge a medici e ospedali diversi.<\/li>\n<li>Il paziente \u00e8 contrario a lasciare che i medici parlino con i familiari del suo caso.<\/li>\n<li>Richiesta frequente di antidolorifici ed altri farmaci<\/li>\n<li>Il paziente riceve poche visite, quando \u00e8 ricoverato in ospedale<\/li>\n<li>Se scoperti, questi pazienti possono diventare aggressivi o lasciare l\u2019ospedale, per non tornarvi mai pi\u00f9.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pu\u00f2 essere molto difficile per i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari, capire se i segni ed i sintomi sono reali o deliberatamente indotti. Questi pazienti infatti possono abilmente fingere di avere convulsioni o svenimenti, si possono iniettare batteri, bruciare o tagliare la pelle, assumere farmaci capaci di provocare malattie, come anticoagulanti, farmaci chemioterapici e farmaci per il diabete. Possono infine riscaldare i termometri, quando viene presa loro la temperatura corporea o manomettere i test di laboratorio, contaminando le urine e i campioni di sangue.<\/p>\n<p><strong>Condizioni che favoriscono la malattia:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Scarso senso di identit\u00e0.<\/li>\n<li>Grave malattia infantile durante la quale il paziente \u00e8 stato particolarmente accudito.<\/li>\n<li>Traumi infantili, compresa la violenza fisica, sessuale o emotiva.<\/li>\n<li>Perdita di una persona cara per morte, malattia o abbandono.<\/li>\n<li>Bassa autostima.<\/li>\n<li>Disturbi della personalit\u00e0.<\/li>\n<li>Impossibilit\u00e0 di diventare un professionista sanitario.<\/li>\n<li>Lavoro come professionista sanitario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Molti studi concordano sul fatto che la sindrome di Munchausen sia un disturbo della personalit\u00e0, caratterizzato da un pensiero distorto, carico di false convinzioni su s\u00e9 stessi e sulle altre persone. E\u2019 inoltre un disturbo antisociale di personalit\u00e0 che rende questi pazienti appagati nel manipolare e beffare gli operatori sanitari. Essi vedono i medici come figure autorevoli e pertanto traggono un senso di potere e di controllo su di loro quando hanno la possibilit\u00e0 di ingannarli, anche se a proprie spese, con comportamenti autolesionistici.<\/p>\n<p>In genere questi pazienti fanno vita solitaria e hanno pochi contatti con la propria famiglia. Una diagnosi della sindrome di Munchausen pu\u00f2 essere effettuata quando:<\/p>\n<ul>\n<li>Ci sono prove convincenti che il paziente simula i sintomi.<\/li>\n<li>Ci sono prove convincenti che il paziente si \u00e8 deliberatamente provocato i sintomi.<\/li>\n<li>Ci sono prove convincenti che l\u2019obiettivo principale del paziente \u00e8 quello di essere considerato un malato.<\/li>\n<li>Il comportamento del paziente non pu\u00f2 essere attribuito a qualsiasi altra ragione, come ad esempio il tentativo di ottenere un lucro, o un pensionamento anticipato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Curare un paziente con la sindrome di Munchausen pu\u00f2 essere estremamente impegnativo. La maggior parte dei pazienti nega infatti di aver mai avuto un problema, ed il loro atteggiamento \u00e8 poco collaborativo. Perch\u00e9 il trattamento sia efficace, il paziente deve riconoscere di avere un problema e collaborare al trattamento.<\/p>\n<\/p>\n<p><strong>La sindrome di Munchausen per procura<\/strong> \u00e8 una variante che riguarda il comportamento verso il proprio figlio: il paziente simula o provoca malattie nei figli per attrarre l\u2019attenzione degli altri su di s\u00e9; \u00e8 una grave forma di ipercura per cui il bambino \u00e8 sottoposto a continui e inutili accertamenti clinici e cure inopportune conseguenti alla convinzione errata e delirante del genitore che il proprio figlio \u00e8 malato.<\/p>\n<p>La diagnosi \u00e8 lunga e complessa in quanto i medici si trovano di fronte a un quadro sintomatologico non facilmente circoscrivibile, spesso si pensa a una malattia rara, il che presuppone continui e invasivi esami clinici. Spesso vengono consultati pi\u00f9 ospedali e medici per non garantire una continuit\u00e0. Questo \u00e8 un indice negativo per la diagnosi della sindrome perch\u00e9 non si hanno gli strumenti e il tempo necessario per poterla diagnosticare.<\/p>\n<\/p>\n<p>La sindrome include sintomi di ogni tipo: problemi cardiovascolari, respiratori, neurologici, gastrointestinali, dermatologici, febbre, neoplastici, allergici, immunologici, infettivi, metabolici, renali, muscolari, psichiatrici e comportamentali. Il tasso di mortalit\u00e0 varia dal 6-10%, ma arriva al 33% nei casi di soffocamento o avvelenamento.<\/p>\n<p>La falsificazione della malattia nel bambino pu\u00f2 avvenire sia attraverso la simulazione, sia attraverso la produzione attiva dei sintomi. I metodi di induzione dei sintomi pi\u00f9 frequenti sono: soffocamenti parziali, iniezioni di feci, urine o saliva o di microbi vaginali, avvelenamento, maltrattamenti fisici come punture di spillo, malnutrizione, intenzionale omissione di dare i medicinali necessari alla patologia per produrre un peggioramento.<\/p>\n<p>Il ricorso continuo ad accertamenti diagnostici invasivi e ad interventi chirurgici possono procurare importanti lesioni a organi vitali fino a procurare la morte. Ma altrettanto non \u00e8 da sottovalutare l\u2019aspetto psicologico del bambino:<\/p>\n<ol>\n<li>Difficolt\u00e0 di apprendimento e concentrazione.<\/li>\n<li>Assenza di relazioni sociali (permanenza continua in ospedale, stigma della malattia).<\/li>\n<li>Sintomi psicotici (allucinazioni, deliri dismorfofobici e ipocondriaci). Il bambino perde la capacit\u00e0 di percepire correttamente le sensazioni corporee. Si cerca di negare e mortificare il proprio corpo considerato come oggetto malato (casi di anoressia mentale).<\/li>\n<li>Patologie psichiatriche (prevalentemente ansia-depressione, sindrome ipercinetica, disturbo post traumatico da stress).<\/li>\n<li>Presenta un attaccamento insicuro-disorganizzato (D), comportamenti evitanti e resistenti oppure disorganizzati come stereotipie, posture anormali, immobilit\u00e0, fino ad esprimere indici di paura o di preoccupazione nei confronti del genitore.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Spesso la malattia diventa per il bambino la modalit\u00e0 elettiva per superare la paura dell\u2019abbandono o del rifiuto, in quanto il genitore continuer\u00e0 ad occuparsi di lui solo fino al momento in cui presenter\u00e0 una sintomatologia.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, l\u2019abusante \u00e8 la madre, appartiene ad un ceto medio-alto con un buon livello di scolarizzazione e una approfondita conoscenza medica. Ha la convinzione maniacale che il figlio sia malato e per questo collabora attivamente con tutto lo staff medico. E\u2019 una madre molto presente \u00e8 l\u2019unica con cui il bambino mangia, beve o prende le medicine; spesso chiede, e ottiene, di essere lei stessa a somministrare farmaci o raccogliere campioni di sangue o urina, trasformandosi nell\u2019infermiera di suo figlio, anche in ospedale. Rimane calma ed emotivamente distante di fronte ai continui esami a cui il figlio \u00e8 sottoposto, a tal punto che accetta senza problemi procedure dolorose e invasive per il figlio. E\u2019 una madre seduttiva e manipolatrice (comunicazione basata sul doppio legame). Le notevoli abilit\u00e0 di inganno rendono impossibile l\u2019utilizzo delle classificazioni dei disturbi psichiatrici, tendenzialmente soddisfano i criteri per pi\u00f9 di una categoria dei disturbi di personalit\u00e0 (istrionico, narcisista, borderline, passivo-aggressivo e paranoideo). Ricorre spesso che le madri abusanti siano state a loro volta vittime di maltrattamento, anche se in forma diversa, durante l\u2019infanzia da parte dei genitori. Questo dato richiama la correlazione transgenerazionale in caso di abusi e maltrattamenti.<\/p>\n<p>Il padre sembra essere completamente assente e passivo. I membri della famiglia risultano poco differenziati e non c\u2019\u00e8 alcuna capacit\u00e0 di autodeterminazione, le dinamiche intersoggettive hanno una connotazione di invischiamento ossessivo.<\/p>\n<p>Tutto il sistema familiare usa la menzogna patologica per poter comunicare.<\/p>\n<p>\n<i><strong>Bibliografia<\/strong><\/i><br \/>\n<i>Merzagora Betsos I. (2003) Demoni del focolare, Centro Scientifico Editore<\/i><br \/>\n<i>Perusia<\/i><br \/>\n<i>Montecchi F. (2002) I maltrattamenti e gli abusi sui bambini. Prevenzione e individualizzazione precoce Milano, Angeli<\/i><br \/>\n<i>Perusia G. (2007) La famiglia distruttiva. Sindrome di Munchausen per procura. Centro Scientifico Editore<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sindrome di Munchausen \u00e8 un disturbo psicologico che spinge l\u2019individuo a curarsi per una malattia acuta e spesso grave, <span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span> <span class=\"more-link-wrap\"><a href=\"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/articoli-tematici\/sindrome-di-munchausen\/\" class=\"more-link\"><span>Continue Reading &rarr;<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[7,9],"tags":[17,10,11],"class_list":["post-610","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-tematici","category-psicopatologia-contemporanea","tag-munchausen","tag-psicoterapia","tag-sindrome"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La sindrome di Munchausen<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/articoli-tematici\/sindrome-di-munchausen\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La sindrome di Munchausen\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La sindrome di Munchausen \u00e8 un disturbo psicologico che spinge l\u2019individuo a curarsi per una malattia acuta e spesso grave, &hellip; 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