{"id":1615,"date":"2017-01-21T13:28:31","date_gmt":"2017-01-21T12:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/?p=1615"},"modified":"2017-01-22T12:53:51","modified_gmt":"2017-01-22T11:53:51","slug":"ideologia-e-tolleranza-nella-clinica-gruppoanalitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/sezione-di-gruppoanalisi\/ideologia-e-tolleranza-nella-clinica-gruppoanalitica\/","title":{"rendered":"Ideologia e tolleranza nella clinica gruppoanalitica"},"content":{"rendered":"<p>\n<a href=\"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica-300x225.jpg\" alt=\"Ideologia e tolleranza nella clinica gruppoanalitica\" width=\"330\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1631\" srcset=\"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ideologia-e-tolleranza-clinica-gruppoanalitica.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il tema dell&#8217;ideologia e della tolleranza \u00e8 ben illustrato dalla storia della gruppoanalisi in Inghilterra dopo la seconda guerra mondiale. Questi furono gli anni durante i quali sia la psicoanalisi sia la gruppoanalisi pervennero a una posizione di spicco e a un certo grado di potere. Gli psicoanalisti e i gruppoanalisti diventarono i capi del movimento psicoterapeutico, destinato a raggiungere nel Servizio Sanitario Nazionale, a quell&#8217;epoca appena costituitosi, posizioni preminenti, bench\u00e9 non accademiche. La psichiatria accademica e la psicologia nel suo complesso si dimostrarono intolleranti e impenetrabili alle idee psicodinamiche, le quali non possedevano i requisiti standard propri della scienza sperimentale.<\/p>\n<p> La psichiatria psicodinamica aveva avuto molto successo nelle forze armate durante la seconda guerra mondiale. All&#8217;Ospedale Militare di Northfield, gli esperimenti nella riabilitazione rapida di soldati provati dalla guerra avevano avuto pi\u00f9 successo con S.H. Foulkes, T.S. Main e Harold Bridger che con Wilfred Bion e John Rickman. L&#8217;apparato militare si era dimostrato intollerante verso le ristrutturazioni precipitose di un reparto dell&#8217;ospedale da parte di Bion e Rickman. Foulkes, Main e Bridger furono maggiormente capaci di concepire l&#8217;ospedale come un&#8217;entit\u00e0 intera e di creare il concetto di comunit\u00e0 terapeutica, che divenne un&#8217;ideologia dominante nella psichiatria civile per alcuni anni dopo la guerra.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante confrontare e considerare la differenza tra lo sviluppo, sotto la guida di Foulkes, della gruppoanalisi \u2013 che si costitu\u00ec prima nella Societ\u00e0 GruppoAnalitica e successivamente nell&#8217;Istituto di Gruppoanalisi \u2013 e quello della Clinica Tavistock sotto l&#8217;influenza di Bion e di Sutherland. Prender\u00f2 ora in considerazione questi due filoni.<\/p>\n<p>Foulkes giunse in Inghilterra nel 1933 come psichiatra e psicoanalista qualificato. Precedentemente alla formazione psicoanalitica, egli aveva trascorso due anni con Kurt Goldstein, il famoso neuropsichiatra di formazione gestaltica, e ci\u00f2 aveva avuto una profonda influenza su Foulkes, il quale deriv\u00f2 da Goldstein le idee sul reticolo, sulla matrice, sull&#8217;individuo come punto nodale di un sistema nello stato di salute ma che nella malattia diventa una parte isolata del reticolo, e, in quanto tale, necessita di essere riunito con esso per recuperare, attraverso il ripristino della comunicazione, la salute. L&#8217;ideologia di Goldstein era olistica e organismica. Dopo la formazione psicoanalitica a Vienna, Foulkes si rec\u00f2 a Francoforte dove incontr\u00f2 Norbert Elias, che proveniva dalla Scuola di Sociologia di Francoforte, dove l&#8217;ideologia del marxismo, delle forze storiche si incontrarono con l&#8217;ideologia biologica e riduzionista della psicoanalisi di Freud, essa stessa grandemente influenzata dal darwinismo e dalla neurologia del XIX secolo. A Londra Foulkes fece la conoscenza della &#8220;nuova psicologia&#8221; che si era sviluppata negli anni venti e trenta e che aveva cominciato a integrare la psicoanalisi con la psicologia dello sviluppo infantile e con la psicologia sociale.<\/p>\n<p>John Bowlby e Donald Winnicott, influenzati da Melanie Klein ma non schiavi della sua dottrina, stavano incominciando le loro ricerche. Foulkes trov\u00f2 la libert\u00e0 interiore di incominciare a lavorare con i piccoli gruppi a Exeter, lontano da Londra, nel 1938. Egli impieg\u00f2 alcuni anni in pi\u00f9 per sviluppare le teorie gruppoanalitiche, pubblicate per la prima volta nel 1948. Nel suo primo libro, egli riconobbe l&#8217;influenza di Goldstein, Eric Erickson, Norbert Elias e, bench\u00e9 fosse uno psicoanalista, afferm\u00f2 che la gruppoanalisi era una teoria e una pratica pi\u00f9 completa della psicoanalisi. Foulkes, tuttavia, rimase analista praticante e analista didatta per il gruppo di Anna Freud. Il suo principale campo di influenza fu il dipartimento di psicoterapia dell&#8217;Ospedale di Maudsley, dove generazioni di giovani psichiatri iniziarono la loro carriera e affinarono le loro doti come psicoterapeuti sotto la sua guida pragmatica e comprensiva.<\/p>\n<p>Foulkes non cerc\u00f2 di creare una base di potere per la gruppoanalisi. Egli prefer\u00ec la lenta crescita attraverso i seminari e la Societ\u00e0 Gruppo-Analitica e lo si dovette persuadere della necessit\u00e0 di un Istituto di Gruppoanalisi per la formazione sistematica dei futuri gruppoanalisti. La diffusione della gruppoanalisi in molti paesi europei, in risposta alle richieste di formazione, avvenne senza la sua partecipazione attiva. La gruppoanalisi, largamente praticata nel Regno Unito e in molti paesi europei, ha dimostrato di essere una risorsa molto valida nel campo della psichiatria. Esperimenti con i grandi gruppi e poi con i gruppi medi avevano aggiunto un&#8217;altra dimensione.<\/p>\n<p>Ma nel frattempo, che cosa stava succedendo alla Tavistock con Bion e con gli psichiatri che seguivano la sua guida carismatica, sia durante la guerra sia negli anni del dopoguerra? Ricordiamoci che Bion era stato, durante la prima guerra mondiale, comandante di carri armati altamente decorato per la sua audacia e ci\u00f2, durante la seconda guerra mondiale, gli spalanc\u00f2 l&#8217;accesso alla psichiatria militare e gli confer\u00ec influenza su di essa. La sua breve analisi con John Rickman port\u00f2 alla loro collaborazione all&#8217;ospedale di Northfield. In Rickman, Bion aveva finalmente incontrato un&#8217;analista sofisticato che era profondamente interessato alla psicologia sociale e all&#8217;antropologia sociale.<\/p>\n<p>Per oscure ragioni, Foulkes non fu gradito al gruppo della Tavistock. Di questo, forse, ne fu responsabile Rickman e si dice che egli si sia poi scusato con Foulkes per la sua esclusione; di conseguenza Foulkes non fece parte della &#8220;Tavistockrazia&#8221;, quel potente gruppo che ebbe una grande influenza nello sviluppo di ci\u00f2 che fu chiamata &#8220;Autorit\u00e0 Terapeutica&#8221;, vale a dire, la diffusione delle idee psicoanalitiche in molte aree della societ\u00e0. \u00c8 questo che spiega la grande influenza della Tavistock, un&#8217;influenza di pochi sopra molti. Bion e altre figure preminenti della Tavistock intrapresero la formazione psicoanalitica dopo la guerra e subirono l&#8217;influenza della teoria delle relazioni oggettuali e di Melanie Klein, che era diventata la scuola dominante della psicoanalisi britannica.<\/p>\n<p>Pochi anni dopo, a causa dello scisma che si svilupp\u00f2 in seno alla Societ\u00e0 Psicoanalitica Britannica, Anna Freud si ritir\u00f2 nella propria clinica. Sia Anna Freud che Melanie Klein svilupparono ideologie esclusive e intolleranti e come risultato ebbe origine il Gruppo Indipendente Britannico, che rappresentava la tolleranza dell&#8217;ambiguit\u00e0 e un atteggiamento pi\u00f9 aperto nei confronti di entrambi i gruppi contrapposti della psicoanalisi. All&#8217;interno del Gruppo Indipendente ci fu un certo apprezzamento per la psicologia di gruppo, per esempio attraverso i gruppi istituiti da Michael Balint per i medici generici e per altri operatori nel campo della medicina, dei servizi sociali e dell&#8217;educazione, ecc.<\/p>\n<p>\u00c8 importante avere presente che subito dopo la guerra, all&#8217;inizio dell&#8217;istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1947, fu fondato un Istituto per le Relazioni Umane della Tavistock autonomo allo scopo di salvaguardare una qualche indipendenza per la ricerca e per l&#8217;applicazione delle idee psicoanalitiche alla societ\u00e0 e alle organizzazioni. Gran parte dell&#8217;influenza della Tavistock sta l\u00ec: nelle ricerche nell&#8217;industria e nelle organizzazioni, nelle Conferenze Leicester, nell&#8217;Istituto A.K. Rice negli Stati Uniti, nel lavoro innovativo di Trist e dei suoi collaboratori.<\/p>\n<p>La Clinica Tavistock estese il suo lavoro molto al di l\u00e0 del trattamento degli adulti emotivamente disturbati. Nell&#8217;esaminare la Tavistock, dobbiamo spiegare la potente influenza di pochi su molti, del centro sulla periferia. Essa pu\u00f2 venire spiegata come la propagazione di una nuova ideologia attraverso l&#8217;insegnamento, e, tramite l&#8217;insegnamento, la conversione degli allievi in seguaci. Fu largamente attraverso la formazione con metodi di gruppo che presero forma nuovi atteggiamenti, nuovi modi di vedere se stesso e gli altri, una nuova comprensione di che cosa significasse essere un professionista, un esperto nelle vicende della mente e nella comprensione dei fenomeni sociali. Tutto ci\u00f2 si verificava in un momento in cui lo stato assistenziale del dopoguerra in Gran Bretagna richiedeva degli operatori sociali per esercitare il potere nelle nuove strutture della medicina, dell&#8217;assistenza sociale, dell&#8217;educazione e della delinquenza. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato definito sviluppo della &#8220;autorit\u00e0 terapeutica&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto della Tavistock fu di operare trasformazioni ai livelli della soggettivit\u00e0, della ristrutturazione della personalit\u00e0, e, attraverso questo lavoro, la Tavistock acquist\u00f2 un aura di competenza grande e misteriosa. L\u00e0 si poteva imparare come diventare un professionista, si poteva applicare, influenzati anche dalle idee sistemiche, nuove forme di pensiero psicoanalitico a molte aree della societ\u00e0. Ci\u00f2 si tradusse in un particolare modo di essere un&#8217;autorit\u00e0 nella &#8220;gestione dei comportamenti\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;ideologia era quella della competenza nel configurare dei meccanismi di auto-direzione degli individui e della sensazione che ci fosse ormai un esercizio di autorit\u00e0 legittimato sui particolari intimi delle vite personali e interpersonali degli altri. Per raggiungere questo obiettivo, fu usata la &#8220;tecnologia di gruppo&#8221;, addestrando i gruppi in conformit\u00e0 con la teoria degli Assunti di Base di Bion, un modo di pensare il &#8220;gruppo come un tutto&#8221;, per cui ogni individuo nel gruppo in preda a una dinamica potente e primitiva poteva esserne liberato tramite una approfondita comprensione, trasformandolo cos\u00ec in un individuo capace di lavorare a scopi razionali in un gruppo di lavoro. <\/p>\n<p>Questo approccio fu usato con i dirigenti d&#8217;azienda, con i &#8220;guardiani della societ\u00e0&#8221;. Sembrava che fosse stato scoperto un nuovo campo della realt\u00e0, uno spazio per la riflessione e per l&#8217;intervento molto al di l\u00e0 della clinica. Sembrava che non ci fossero limiti nell&#8217;applicazione di questa nuova competenza nella politica, negli avvenimenti internazionali, in pratica dovunque. Una nuova forma di governo, di governo terapeutico, esteso a tutti gli aspetti della vita familiare, attraverso le indicazioni nell&#8217;educazione dei bambini, la terapia di coppia e delle relazioni sessuali, nell&#8217;amministrazione e nel benessere sociali. Dalla nascita alla malattia fino alla morte, si infiltr\u00f2 questa nuova ideologia di intervento terapeutico, una nuova &#8220;macchina terapeutica&#8221;.<\/p>\n<p>E che ne fu della tolleranza in questa nuova ideologia? Sembr\u00f2 che tutti i fenomeni mentali ed emotivi potessero venire tollerati, purch\u00e9 potessero essere esaminati in conformit\u00e0 a questa nuova autorit\u00e0 terapeutica che richiedeva l&#8217;accettazione della psicoanalisi kleiniana, la teoria delle Relazioni Oggettuali e la teoria degli Assunti di Base. Ma questa stessa ideologia divent\u00f2 intollerante nei confronti della gruppoanalisi di Foulkes e di molti altri esponenti della psicoanalisi che seguivano percorsi differenti. Cos\u00ec, gli sviluppi della psicoanalisi nel nord America e nell&#8217;Europa non ricevettero molta considerazione e il modello della Tavistock divent\u00f2 chiuso e ripiegato su se stesso. <\/p>\n<p>Confrontando la gruppoanalisi e il modello della Tavistock, mi sembra che la Tavistock dimostri in grado maggiore le seguenti caratteristiche che sono proprie dei gruppi scismatici:<\/p>\n<ol>\n<li>un sistema di conoscenza che pretende di possedere le risposte alle questioni esistenziali cruciali. A ci\u00f2 si accompagna una connotazione altamente religioso-emotiva.<\/li>\n<li>l&#8217;appartenenza al gruppo diventa cruciale per i suoi membri che si rivolgono alle sue teorie per un&#8217;interpretazione della loro posizione nel mondo. L&#8217;ingresso nel gruppo promette di trascendere questa condizione e una gran parte delle loro vite viene coinvolta con il destino del gruppo. Per loro diventa cruciale che il mondo esterno accetti il messaggio del gruppo e che assimili i suoi modi di pensare e di agire in quei gruppi sociali e professionali ai quali aspirano di appartenere. Essi diventano dei missionari.<\/li>\n<li>il tipo di relazione al conduttore del gruppo e l&#8217;intensit\u00e0 delle relazioni col conduttore del gruppo influenza grandemente le relazioni tra i membri e questo viene esemplificato dalla posizione in qualche modo mistica che Bion ha acquisito nella storia della Tavistock. Il bisogno del movimento di avere successo produce un&#8217;ideologia di intolleranza verso le idee e le pratiche di quelli che poi diventano gruppi di opposizione, sui quali vengono proiettati modi antitetici di pensare e di essere.<\/li>\n<li>ritengo che tutto ci\u00f2 possa essere constatato nei metodi di conduzione di gruppo pi\u00f9 autoritari che caratterizzano il modello della Tavistock in confronto ai metodi pi\u00f9 democratici e tolleranti della gruppoanalisi. La gruppoanalisi incoraggia la diversit\u00e0, la comunicazione tra i membri del gruppo e riduce l&#8217;influenza del conduttore del gruppo. Il modello della Tavistock pone al centro il transfert sul conduttore del gruppo e gli affetti primitivi che vengono mobilitati, mentre scoraggia i contributi dei singoli membri alla elaborazione dei dilemmi della vita del gruppo.<\/li>\n<li>la gruppoanalisi ha incominciato come un sistema aperto e rimane tale; un sistema aperto all&#8217;informazione dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno che pu\u00f2 derivare dalle discipline di confine, quali la sociologia, la psicologia sociale, la storia. Nell&#8217;ambito delle neuroscienze vi \u00e8 un rinnovato interesse per il lavoro di Goldstein e per i meccanismi neurologici della comunicazione interpersonale e dell&#8217;intersoggettivit\u00e0. La crescita della gruppoanalisi risiede pi\u00f9 nella persuasione che nella conversione e nella misura in cui meno si connota come movimento religioso. Attraverso lo sviluppo della gruppoanalisi come un movimento internazionale, vi \u00e8 una direzione multipla e una diversit\u00e0 rassicurante che dovrebbe garantire che essa non diventi in futuro un dialetto monopolistico, sopprimendo i contributi e le iniziative degli altri in accordo alle loro storie culturali.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Sintesi della relazione di Malcom Pines presentata al Terzo Congresso Nazionale SGAI curata da Roberto Karra.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell&#8217;ideologia e della tolleranza \u00e8 ben illustrato dalla storia della gruppoanalisi in Inghilterra dopo la seconda guerra mondiale. <span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span> <span class=\"more-link-wrap\"><a href=\"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/sezione-di-gruppoanalisi\/ideologia-e-tolleranza-nella-clinica-gruppoanalitica\/\" class=\"more-link\"><span>Continue Reading &rarr;<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[58,12],"class_list":["post-1615","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sezione-di-gruppoanalisi","tag-foulkes","tag-gruppoanalisi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ideologia e tolleranza nella clinica gruppoanalitica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.robertokarra.it\/psicologo-psicoterapeuta\/sezione-di-gruppoanalisi\/ideologia-e-tolleranza-nella-clinica-gruppoanalitica\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ideologia e tolleranza nella clinica gruppoanalitica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il tema dell&#8217;ideologia e della tolleranza \u00e8 ben illustrato dalla storia della gruppoanalisi in Inghilterra dopo la seconda guerra mondiale. &hellip; 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